7-8 giugno 2025 GABIANO (AL)

Monferrato, mon amour! Mi manca sempre e non solo perché è la Patria di Paolo Pensa, ma perché offre sempre gioie inaspettate, culturali e culinarie.
Quest’anno abbiamo portato i soci a svolgere l’Assemblea annuale in un Castello. Tutti molto interessati e consegna targa oro meritatissima a padre e figlio Gallarotti che portarono la potente A112 ABARTH ad una sessione annuale per veicoli da competizione con un metro di documenti attestanti l’attività sportiva del veicolo e giù applausi.
Idee, alzate di mano, ma quel che ci vuole davvero è l’aiuto volonteroso e veramente appassionato nel portarle avanti: chi viene in aiuto?
Già il sabato i percorsi assolati inondavano le colline che percorrevamo per andare a trovare l’elegante cascina Cantavenna a Guazzotti di Gabiano la cui titolare ci attendeva su un crinale sotto ad un bel ciliegio con tavolone apparecchiato e vini freschi e salatini e… le ciliegie che ci si allungava a prendere.
Accanto i filari delle vigne che terminano sempre con una pianta di rose. Sdraiati sull’erba con un flute in mano e ammirare il panorama era di vero relax!
L’acquisto di belle bottiglie ed il saluto alla famiglia è stato memorabile. La sera cena alla Locanda storica e tipica piemontese ove alcuni avrebbero passato la notte.
I piatti sono stati ottimi e già si pregustava l’arrivo degli altri equipaggi del dì dopo.
Così la domenica, dopo l’Assemblea, visita al Castello appena restaurato e poi partenza per il tour fino all’arrivo della Locanda.
Questo appuntamento annuale, è soprattutto dedicato alla memoria di Giorgio Gastaldi che operava in ABARTH e fu l’artefice delTofeo A112 Abarth.
La Giuria decise che il Trofeo lo meritasse Massimiiano Gaido con la sua A112 Abarth d’oro. Dato il 70° del Marchio Autobianchi ed il 40° della Y10, la Giuria
dichiarò meritevole l’Y10 rossa di Battistella; la consegna di tanti doni, riso e spumante fu apprezzata e la luce del tramonto fra le bellezze del Monferrato accompagnò il dolce rientro degli equipaggi.
Articolo di Laura Lodi, fotografie di Laura Lodi e Marco Lerda

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