12-13 luglio 2025 Desio e Monza 70° Autobianchi e 40° Y10

UN VIAGGIO LUNGO 70 ANNI
70° Anniversario AUTOBIANCHI 1955-2025
40° Anniversario Y10 1985-2025

Post fata resurgo! Nel ’50 a Desio giacevano le macerie dei bombardamenti della 2° guerra mondiale dello stabilimento della BIANCHI. Fù così che Giovanni Agnelli come FIAT, assieme a Leopoldo Pirelli, decisero di intervenire e ripristinare la Bianchi che così continuò a costruire le sue famose biciclette e moto, e, nel terreno a fianco della ferrovia, nacque l’AUTOBIANCHI con tre illustri proprietari, con regole costruttive , cabine di verniciatura ecologiche ed innovative a livello europeo e spazi per i dipendenti. Presto nacquero le Bianchine, una diversa dall’altra nei modelli e nei colori anche a richiesta dei clienti, le Stelline, le Primule, le A111 e A112 ed in seguito le A112 ABARTH, le Y10 e anche loro in vari modelli colori ed allestimenti. Si può dir tanto, tantissimo, ma in questa Città son rimasti gli operai ed i loro figli ed ogni realtà odierna ha ancora il dna dell’Autobianchi. Così sono tante le volte che organizziamo eventi con tante AUTOBIANCHI incolonnate nelle vie fra negozi e alimentari. Radunati alla piazza, il 12 luglio scorso il Presidente accoglieva uno ad uno tutti i partecipanti e l’amica Giuseppina Ermacora consegnava a tutti i doni speciali. Molti erano i giornalisti che intervistavano e videofilmavano. Durante il bel discorso del Sindaco molti si commossero: era stato appena eletto e l’intera sua nuova Giunta era in aiuto. Poi egli salì sulla Cabiolet rossa di Rosangela Fusari e aprì un corteo strombazzante coordinato dalla Polizia Municipale in giro per Desio, fra gli applausi delle persone. Dopo l’albergo, la cena fu all’Eurotaverna che è sita proprio sulle ceneri dell’ex stabilimento e, data l’architettura, pareva di mangiare in mezzo alle catene di distribuzione accanto a chi assemblava e cuciva sellerie: eravamo come in un film della macchina del tempo. Al termine. grande torta e taglio con dono al Sindaco. La Domenica iniziò al Museo Autobianchi in fase di allestimento, ma con tante prelibatezze da ammirare, ultime iscrizioni, colazione e foto. L’assessore Jenny Arienzi ha garantito che si farà di tutto per ampliare il museo con i reperti di quella che è stata una grande azienda. La Polizia Municipale ha poi condotto la grande colonna fino al confine con Monza e poi Stefano Zanchi che vi abita, al cambio del testimone, è diventato capo colonna fin dentro all’Autodromo Nazionale Monza. Lì ci hanno messi in riga, ma era un po’ tutto differente dall’ultima volta. Arrivò la Safety Car ed entrammo tutti in Pista, e dopo l’allineamento della partenza, via, a divertirsi e correre, ma non troppo poichè l’eccitazione fa brutti scherzi! Fu così che le Bianchine correvano, eccome, fra A112, Primule, A111 e le tante Y10, contente di ritornare ove, ai tempi della produzione, le bisarche le portavano proprio lì per il collaudo finale prima dlla consegna ai clienti. Il ristorante adiacente ci attendeva ed ai tavoli, c’era chi si lamentava che potevano farci correre di più e per la verità, con quello che il Registro Autobianchi aveva pagato, un trattamento migliore in stile sportivo sempre in sicurezza avrebbero potuto farlo. Al termine tante foto di gruppo e osservazione delle tante auto e motori. Poi, rammaricati, si dovette tornare a casa, ma ricchi di un’ulteriore esperienza da brividi! Articolo di Laura Lodi, fotografie di Angelo Ieva e Marco Lerda

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