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Il quadrato
08-06-2012, 15:27
Messaggio: #1
Tongue Il quadrato
PARTE 1

Vorrei condividere con voi la passione per un altro marchio modello della storia automobilistica italiana, oggi purtroppo spesso dimenticato.
L’INNOCENTI MINI Bertone.
Tralasciando ogni notazione storica (se volete con alcuni amici abbiamo scritto su wikipedia e su diverse pagine del web le nozioni fondamentali storiche riguardo a questo modello e all’Innocenti stessa), vorrei parlarvi di questa passione. Della mia storia personale “con le Innocenti”. E in particolare con la Mini Bertone, che noi appassionati usiamo soprannominare “il quadrato” per via della sua linea così personale.
Tutto iniziò nel 1980, quando a casa mia arrivò – lei prima di me – una Mini 90… Mia madre aveva bisogno di un’auto per muoversi e per andare a scuola in un paese qua vicino – faceva l’insegnante – e la scelta ricadde sulla Mini… Aveva una vecchia 500D con dei problemi ai freni, e mio nonno non si fidava più a farla guidare alla sua unica figlia.
Mia madre si sarebbe “accontentata” di un 126, ma la Mini – pur con le stesse dimensioni – era molto più confortevole, veloce, potente… e andava discretamente di moda. La A112 comparabile per prezzo era la Elegant, ma la 90SL costando qualcosa meno aveva la dotazione simile alle contemporanee Elite – accensione elettronica e quinta marcia escluse – avendo di serie interni in panno, poggiatesta, tergilunotto e un sacco di cromature mooolto borghesi - LOL. Mia madre – allora 27 enne – la prese di buon grado come “regalo di laurea” dovendosi accontentare di un color “camoscio”, il classico beige degli anni ’70, che al tempo era l’unico disponibile in pronta consegna sulla versione SL… Il blu, il verde e il grigio, che erano sicuramente “più consoni” ad una ragazza bisognava aspettarli, e tempo cen’era poco .
D’altronde il mio destino era legato a quello del quadrato a doppia mandata… I miei raccontano che nella primavera dell’81 “svezzarono” la Mini con una bella scampagnata domenicale… Mio padre – che probabilmente si sentiva alla guida di un kart – si divertiva a prendere le strade di campagna a tutta birra facendo saltare la macchina su sassi e cunette… Sul sedile destro un amico, e dietro mia mamma e la moglie dell’amico. Quando mia mamma scoprì di aspettare un bambino (io), l’amica le disse “Laura, se non hai abortito con tutti i sobbalzi che abbiamo preso quella domenica, non avrai problemi” LOL
La Mini fu usata come auto “di tutti i giorni” da mia madre per 11 anni, e io – che sono arrivato nell’81 – ci sono cresciuto dentro. La “macchinina beige” mi accompagnava tutti i giorni da qualche parte… Mia madre racconta che appena iniziai a parlare, piazzato sul seggiolino sul sedile posteriore (a proposito, ma come si ancoravano se non c’erano le cinture?), a causa degli scarsi molleggi della mini imparai a dire SALTO insieme a MAMMA tra le prime parole che riuscivo a pronunicare.
Ricordo che amavo rovesciare il liquido delle bolle di sapone sui sedili a quadretti marroni, e che amavo vedere come i sedili “se lo bevevano”… Quando mia madre andava a fare qualche commissione, io facevo finta di guidare l’auto… Un giorno scoprii che se toglievo il freno a mano e schiacciavo la frizione, e la macchina non era perfettamente in piano, l’auto si muoveva… Da li penso che mia madre – oltre a lasciarmi meno spesso in auto ad aspettarla – non abbia più ritrovato nemmeno una volta l’auto nella stessa posizione nella quale l’aveva parcheggiata…
Una volta con l’accendisigari le bruciai la moquette facendo i “cerchi nel grano” sulla moquette marrone :S mamma me ne disse di tutti i colori – come al solito – tacendo solamente quando si rese conto che se io combinavo stupidaggini in auto, era perché lei imprudente si fidava a lasciare in auto un ragazzino da solo.
La Mini era la MIA macchina… Nei tasconi accanto ai sedili dietro c’erano sempre infilati miei giocattoli.
Stava fuori casa, soprattutto negli ultimi anni… dormiva in strada… E… sappiamo tutti le lemiere degli anni ’70 come fossero “disponibili a marcire”…
Ricordo alla prima revisione – nel 1991 – i pianti folli perché la mia Mini venne bocciata… per un bel buco nel longherone sottoporta… Mamma la fece rimettere a posto, lucidare e riverniciare… E tornò nuova.
Mi ricordo il frastuono infernale della Mini in movimento, un casino pazzesco. E ricordo che seduto dietro o di fianco a mia mamma riuscivo perfettamente a vedere i movimenti dei suoi piedi sui pedali… Quindi a 11 anni rubai le chiavi e decisi di guidare la macchina in cortile… Meno male – quella volta non feci danni -.
Al contrario di molte altre sue omologhe non mi ricordo di grossi problemi meccanici. Mia madre millanta che il 60 mila km non cambiò mai l’olio ma che era sua abitudine farlo rabboccare una volta al mese ehehehe.
Verso il 1992 i miei decisero che l’ora della Mini era arrivata. Io iniziai a piangere come un disperato per ore… Non so se a mia nonna servisse veramente quella macchina, o se lo fece per farmela piantare, ma anche quando mia mamma si prese una Polo nuova di zecca, la mini passò di mano a mia nonna.
Purtroppo il 10 luglio 1993 (mi ricordo ancora la data), un Fiat 242 si schiantò sulla fiancata della Mini mettendo fine alla sua esistenza. La mini si piegò letteralmente in due. Tetto e pianale compreso. Mia nonna che era alla guida se la cavò con due costole e la clavicola rotta, oltre al bacino incrinato… Ma in tre mesi era di nuovo in giro. La Mini venne rottamata per sempre.
Mia nonna cercò un’altra Mini, ma per una serie di motivi si diresse su una Y10… ma questa è un’altra storia…

PARTE 2

Verso il 2000 il mondo si aprì con Internet. E io negli anni iniziai a entrare in contatto con altri appassionati di Innocenti e – incredibilmente – di mini quadrate. Tutti “a distanza” ma tutti amici e matti accomunati dalla stessa – singolare – passione in un momento in cui tutte le mini quadrate, vittima di incentivi, stavano finendo in demolizione.
Ero convinto di non ritrovare più “un quadrato per me”, anche perché quand’anche l’avessi trovato, ci sarebbe stato mio padre da affrontare, da sempre contrario a prendere “una vecchia auto, senza dispositivi di sicurezza…”.
In questi anni la passione per “il quadrato” fu una crescita esponenziale, anche perché forse la vedevo un po’come “l’oggetto impossibile”… Cercai materiale sull’Innocenti, su De Tomaso, sulla sua storia, sulle Mini e sugli altri modelli… E quello che non trovavo mi veniva spiegato dagli altri ragazzi, che come me ricercavano e apprendevano informazioni.
All’università mi fidanzai con una ragazza che… un giorno vedendomi “preso” per quest’auto un giorno mi disse “ma mio nonno ne ha una… uguale”… Una 90SL del 79… Curiosamente (ma fu solo una coincidenza), il nonno senza avvertirmi buttò via la macchina… e io mollai la fidanzata :D
Rimpiango a volte gli anni delle superiori e dell’università. Ma quando nel 2005 iniziai a lavorare trovai la motivazione nella concretezza di poter ricevere UNO STIPENDIO!
Ricominciai seriamente le ricerche. Mi sarei accontentato di una 90, meglio una 120… Il sogno sarebbe stato una DeTomaso 1.300… Il sogno proibito una Turbo – proibito in quanto non se ne trovavano in vendita a un prezzo decente e in condizioni dignitose – che era l’estrema evoluzione del motore tre cilindri, che tanto aveva caratterizzato storicamente la storia di questo modello. I soldi ora, più o meno, grazie al mio lavoro, venivano fuori. La turbo poi l’avevo provata da un amico a Trieste… e c@...pperi se mi aveva esaltato!
In barba alle lotte con mio padre, alcuni amici mi segnalarono una Turbo DeTomaso in vendita vicino a Milano a 1.500 euro. Mi dissi “tantino”, andai a vederla con la mia allora ragazza (quella della mini, povera lei portata con l’inganno proprio in zona dove stava la mini).
Ci accolse una coppia di coniugi sulla sessantina. La macchina era della signora, che non la usava più in quanto era in pensione e stavano per trasferirsi in Toscana. Bella, lucida… Solo pochi lavori da fare… E in più in una rarissima versione AMERICA che non avevo mai visto dal vivo, ma della quale avevo sentito diverse volte parlare… quasi fosse un mito.
Mi videro tanto preso per quella macchina, che accettarono la mia proposta “così – dissero – la lasciamo ad un appassionato"… 1.000 euro + i costi vivi della revisione da fare…
Me la portarono anche a casa. La lotta con mio padre finì quando un suo amico (tho guardacaso quello che aveva provato la 90 con lui prima che io nascessi) capitò a casa e disse “oh ma è proprio bella questa Turbo!”.
Dal 2006 di nuovo, un quarato, questa volta in versione Turbo DeTomaso, dorme nel mio grarage…
Quanta strada abbiamo fatto insieme? POCA! Per me è un piacere vederla, guidarla e conservarla. Purtroppo i pezzi di ricambio scarseggiano ed è una macchina delicatissima – turbo e senza intercooler. Quelle che sono sopravvissute ad oggi hanno il motore rifatto n volte – con la pazienza che ci vuole a trovare i ricambi… molti l’hanno abbandonata al suo destino. E io non vorrei mai separarmene. Morale? Comprata a 79.900 km, oggi dopo 6 anni ne ha 83.000…
Quanti soldi ho speso per lei? TANTI… fortunatamente non ho mai messo mano seriamente alla meccanica e non ho mai toccato la carrozzeria… Ma mi sono messo in garage un motore di scorta (usato) e qualche componente di carrozzeria… non si sa mai…
Quanto sono orgoglioso quando qualcuno per strada o ai raduni mi ferma? Ahahah all’infinito
Ci sarebbero tante altre cose da dire su di lei… Ma ho già scritto un’infinità… Quando si parla di ciò che si ha nel cuore, si è sempre troppo prolissi!!
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08-06-2012, 17:41
Messaggio: #2
RE: Il quadrato
Caspita Andrea... la passione si vede tutta! Icon_biggrin
Hai grandi e solide ragioni alla base di questo legame con la Mini, hai fatto benissimo a cercarne un'altra. Certe auto di famiglia non si dimenticano, lo so bene perché per me è stato così con l'Avenue Icon_biggrin

Autobianchi è una firma Lancia
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08-06-2012, 18:12
Messaggio: #3
RE: Il quadrato
ma...Andrea tu mi stupisci Icon_yikes

mai nessuno aveva mai scritto.........così col cuoreFmp0097

non ho parole Bacio
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08-06-2012, 18:55
Messaggio: #4
RE: Il quadrato
complimenti Andrea Icon_clap
certo che a frequentarsi di più, si potrebbe..............
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08-06-2012, 21:00
Messaggio: #5
RE: Il quadrato
Complimenti!!! Il tuo sogno avverato è come per noi diecisti trovare una turbo.. Spero un giorno di raccontare la stessa tua storia dopo aver trovato una bella turbo.. Icon_clap Icon_clap
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09-06-2012, 09:11
Messaggio: #6
RE: Il quadrato
Davvero una bella storia...

Complimenti Andrea!
Icon_clap

orla@112
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