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Versione completa: Una vettura nuova: Primula
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I primi esperimenti della Fiat sulla trazione anteriore risalgono agli anni Trenta, quando un prototipo, dotato appunto di trazione anteriore, finì fuori strada e prese fuoco. A bordo, insieme ai collaudatori, c'era Giovanni Agnelli: da allora il progetto di una vettura a trazione anteriore fu accantonato, quasi fosse un tabù.
Venne la guerra, e nei difficili anni della ricostruzione la produzione automobilistica venne riavviata con i vecchi modelli pre-bellici (1100, sostituita dalla nuova Millecento solo nel '53, 500 B...).
Alla fine degli anni Cinquanta la Fiat vide la felice imposizione sul mercato delle "tutto-dietro" 600 e Nuova 500, continuando a produrre tutte gli altri modelli con la soluzione classica di motore anteriore e trazione posteriore.
All'inizio del 1959 Dante Giacosa propose di dedicarsi nuovamente allo studio e alla progettazione di una vettura media a trazione anteriore: nacque così il progetto 109. Come di consueto all'epoca, lo sviluppo di questa nuova soluzione, temendo un insuccesso, non fu preso in carico direttamente dalla Fiat, ma venne affidato all'Autobianchi, che ancora una volta si rivelò un vero e proprio laboratorio di sperimentazione automobilistica!Icon_biggrin
Dopo collaudi e prove, nel Novembre 1962 arrivò l'ultimo prototipo, pressochè definitivo, e nel 1964 la Primula fece il suo ingresso sul mercato italiano: fu scelto come propulsore il collaudato 1221 cmc da 55 cv della Fiat 1100 D, abbinato ad un cambio a quattro marce tutte sincronizzate. Alla trazione anteriore (prima in assoluto su un'auto italiana) si aggiungeva un'altra importante innovazione: l'impianto frenante Bendix con dischi sulle quattro ruote, circuiti separati e regolatore di frenata sull'asse posteriore.
La linea, che mostrava per certi aspetti alcune somiglianze con l'Austin A40, era piuttosto insolita per il mercato italiano: una comoda berlina a due porte più ampio bagagliaio. La trazione anteriore comportò l'eliminazione dell'albero di trasmissione, permettendo così la realizzazione di un pianale completamente piatto, a tutto vantaggio dell'abitabilità interna; il sedile posteriore abbattibile permetteva poi di ampliare il bagagliaio fino a 750 dmc, rendendolo il più capiente della categoria.
Su strada si fece subito apprezzare per l'ottima tenuta di strada, per la frenata energica e per la buona vivacità del motore.Fmp0077

[Immagine: senzanometruecolor01gd.jpg]
Ecco allora, un'immagine di un'insegna pubblicitaria luminosa da me scovata alla Fiera di Padova dello scorso anno, il 2010...

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ducaeste
aaaarrrghhh! Icon_doh1 mannaggia Icon_doh2
perchè non ce lo hai detto prima? Icon_cry ci serve ci serve ci serve ci serve Icon_rolleyes
imageshack.us/photo/my-images/845/23072011small.jpg/][Immagine: 23072011small.jpg][/URL]

Come non inserire la splendida Primula coupe' del nostro amico Edoardo?
Questa si' che e' veramente un bel mix di linea piacevole,grinta motoristica,e soprattutto l'interno che in questo esemplare e' davvero spettacolare.
Al raduno internazionale in Germania della scorsa settimana era presente un bell'esemplare Coupè bianco...Icon_clap
Devo ammettere che più la guardo più mi ispira simpatia e mi piace.
Succederà come per la A111, una volta provata e scoperte le notevoli qualità la promuoverò nella lista dei desideri!
Aaahh....come è lunga questa lista!! Icon_biggrin
(17-09-2012 10:38)Dolci Ha scritto: [ -> ]Al raduno internazionale in Germania della scorsa settimana era presente un bell'esemplare Coupè bianco...Icon_clap
Devo ammettere che più la guardo più mi ispira simpatia e mi piace.
Succederà come per la A111, una volta provata e scoperte le notevoli qualità la promuoverò nella lista dei desideri!
Aaahh....come è lunga questa lista!! Icon_biggrin
La Primula profuma ancora di freschezza, giovinezza, innovazione.
Più la si guarda e più si scopre la modernità del messaggio a suo tempo lanciato dall'Autobianchi.
La coupè, inoltre, è l'anticipazione del concetto "GTI" di moda negli anni 80.
Perfino due grandi campioni italiani, nazionali di hockey su ghiaccio, come i fratelli cortinesi Da Rin (Gianfranco, difensore, era capitano della nazionale e Alberto uno dei più quotati centravanti in Europa), furono colpiti dal messaggio innovativo e furono felici possessori di una Primula prima serie. Che ancor oggi ricordano con simpatia.
(13-01-2013 23:17)Dareus Ha scritto: [ -> ]La Primula profuma ancora di freschezza, giovinezza, innovazione.
Più la si guarda e più si scopre la modernità del messaggio a suo tempo lanciato dall'Autobianchi.
La coupè, inoltre, è l'anticipazione del concetto "GTI" di moda negli anni 80.
Perfino due grandi campioni italiani, nazionali di hockey su ghiaccio, come i fratelli cortinesi Da Rin (Gianfranco, difensore, era capitano della nazionale e Alberto uno dei più quotati centravanti in Europa), furono colpiti dal messaggio innovativo e furono felici possessori di una Primula prima serie. Che ancor oggi ricordano con simpatia.
fra qualche giorno inserirò sul mio sito calabriaracing.it molte foto della primula in fase di restauro. ciaooo piero
Aggiungo un piccolo dato trascurato da Federico nella sua splendida presentazione: prodotta in due serie fino al 1970 per un totale di 76.384 esemplari.

ducaeste
(08-02-2014 18:09)ducaeste Ha scritto: [ -> ]Aggiungo un piccolo dato trascurato da Federico nella sua splendida presentazione: prodotta in due serie fino al 1970 per un totale di 76.384 esemplari.

ducaeste

Si riesce a sapere quante furono le Primula berlina con motore 1100 D e quante le 65C?
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