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Piccola ma...
07-04-2012, 12:15
Messaggio: #1
Piccola ma...
Icon_arrow spaziosa!
Potente Fmp0077 ma sicura.
E' la nuova Autobianchi A112, che nel 1969 rivoluziona il settore delle vetture utilitarie.

[Immagine: a112l.jpg]

Il motore è il robusto e fidato 903 cc già della Fiat 850 Sport, che sulla piccola Autobianchi monta un carburatore Weber 32IBA con pompetta di ripresa, ed eroga 44 cv; il cambio è a quattro marce tutte sincronizzate, con una rapportatura piuttosto corta per privilegiare scatto e ripresa.
Le due grandi novità sono però ben altre, una di tipo meccanico, ed una stilistica.
La prima è la trazione anteriore: dopo la Primula, berlina di classe che conquistò la palma di prima auto italiana a trazione anteriore, l'A112 fu la prima utilitaria italiana a trazione anteriore. Un'auto di piccole dimensioni ma dal grande contenuto tecnologico dunque.
Il motore, montato su 600 e 850 in posizione longitudinale, fu installato sull'A112 in posizione trasversale a sbalzo rispetto all'asse anteriore, consentendo, pur con minime dimensioni esterne, di recuperare centimetri preziosi per l'abitabilità interna.
La carrozzeria, il cui disegno definitivo fu stabilito in un'epoca di passaggio tra due scuole di pensiero, quella delle linee morbide degli anni '50-'60 e quella delle forme più tese e squadrate degli anni '70, si rivelò una felice sintesi di entrambi gli stili: dai fari anteriori tondi e di generose dimensioni che insieme alla grande mascherina con baffo e stemma cromati sembravano due "occhi" Icon_lol si procede verso la parte posteriore con linee sempre più nette e squadrate, fino alla coda dall'ampio portellone fortemente inclinato .
L'interno era caratterizzato dalla plancia di disegno molto simile a quella delle Fiat 850 Coupè e 128: quadro strumenti a due elementi circolari radunati sotto una palpebra antiriflesso, rivestimento superiore in plastica nera e due bocchette di aerazione e riscaldamento orientabili al centro.
La guida era molto più comoda e sicura rispetto alla media delle utilitarie dell'epoca: impianto di riscaldamento abbastanza efficiente (sbrinatore e sportello posto sotto alla plancia per il riscaldamento dell'abitacolo, elettroventilatore a due velocità), tergicristallo con funzionamento intermittente e continuo, sedili con schienali regolabili, vetri posteriori apribili a compasso, alette parasole orientabili lateralmente, specchio retrovisore con scatto antiabbagliante, posacenere ai posti anteriori e posteriori, comandi principali ben disposti e facilmente raggiungibili. A sottolineare l'indole brillante del motore, del tutto opposta a quella della progenitrice Bianchina Icon_lol il contagiri disponibile a richiesta (16.500 lire).
Passando agli aridi numeri:
velocità massima di 137 km/h, passaggio 0-100 km/h in 13,7 secondi, 30-80 km/h in IV in 14,3 secondi, consumo a 100 km/h di 7,3 litri/100 km.

Autobianchi è una firma Lancia
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07-04-2012, 23:20
Messaggio: #2
RE: Piccola ma...
Uno dei tanti punti di forza di questa vettura era(ed è ancora adesso)la sua proverbiale tenuta di strada anche con fondi bagnati e sdrucciolevoli!questo grazie anche al sistema di sospensione a ruote indipendentiIcon_sifone
Allora venne considerata la 1000(anche se 900 cc)più brillante della categoria Icon_rotfl
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10-04-2012, 15:12
Messaggio: #3
RE: Piccola ma...
Fmp0097 la piccola grande Mini italiana!
Ho sempre avuto una simpatia per lei, da bambino gli "occhi" di ogni 12 che vedevo mi sorridevano!
I due ricordi più intensi che ho riguardano un breve giro fatto con un vicino di casa su una 4° serie Elegant amaranto e la mia professoressa delle scuole medie...5° serie Abarth argento, sempre parcheggiata nel cortile della scuola!Icon_biggrin
Il colpo "di grazia" lo ricevetti in una vacanza estiva, andai a gonfiare le gomme della bicicletta dal meccanico del paese e sul ponte vidi...rossa, cofano nero...la protagonista del mio topic:

http://www.autobianchi.org/forum.autobia...hp?tid=324

fu amore a prima vista!!
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